Adozione del Piano Nazionale per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico, il Ripristino e la Tutela

Il DPCM 20 febbraio 2019 (GU n. 88 del 13.04.2019) adotta il Piano Nazionale per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico, il Ripristino e la Tutela della Risorsa Ambientale (PNMRI), con l’obiettivo di definire:

- un quadro unitario e coordinato degli interventi;


- il sistema di governance;


- il cronoprogramma delle attività;


- i risultati attesi;


- il potenziamento del monitoraggio e del controllo di gestione.


Il PNMRI è strutturato in 4 ambiti di intervento articolati in 4 misure:


- ambito di intervento n.1: misure di emergenza;


- ambito di intervento n.2: misure di prevenzione;


- ambito di intervento n.3: misure di manutenzione e ripristino;


- ambito di intervento n.4: misure di semplificazione;


Il Decreto contiene inoltre le linee guida per la semplificazione e il rafforzamento organizzativo e della governance che prevedono che tale obiettivo debba essere raggiunto anche

operando sul piano della iniziativa legislativa, amministrativa e tecnica dalle competenti amministrazioni e dicasteri.


In via immediata, l’azione 25 delle linee guida prevede l’integrazione e la semplificazione delle due banche dati di RENDIS e BDAP (Banca Dati Amministrazioni Pubblica – Ragioneria Generale dello Stato), applicando il principio dell’unicità di invio, per rendere più efficiente il sistema di rendicontazione, semplificare le procedure istruttorie e di rendicontazione , coinvolgere in via preventiva le Autorità di Distretto per l’inserimento dei progetti in RENDIS (CC/17/2019).

Per consentire il rapido avvio delle attività, il Piano PNMRI affida alle Amministrazioni competenti (Dipartimento della PC, Ministeri Ambiente, Agricoltura e Infrastrutture, …) il compito di predisporre e sottoporre alla CRSI un Piano stralcio 2019 con i progetti urgenti e indifferibili immediatamente, concordati con le Regioni, eseguibili già nel 2019 fino a 3 miliardi di euro.


Al MATTM è assegnata la missione dell’ambito d’intervento 2 relativo alle misure di prevenzione, articolate in più azioni. Il Ministero deve adottare il Piano Operativo Dissesto Idrogeologico 2019 (PODI-2019), da adottare con DPCM, con le risorse del proprio bilancio ed del CIPE. Indica le fonti per la copertura finanziaria del PODI-2019, attribuisce al Ministero funzioni di coordinamento, snellisce le procedure per l’assegnazione alle Regioni dei fondi definiti dagli Accordi di Programma (una segreteria tecnica presso il Ministero per coordinare apposite Task Force regionali che supporteranno i commissari di governo e soggetti attuatori).

Presso ogni Regione verrà inoltre costituito il NOS, Nucleo Operativo di Supporto (tecnici che sostengono il Commissario di Governo).


Per la legge completa cliccare qui

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