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  • Francesco Stazi

Il mondo può "tranquillamente" immagazzinare miliardi di tonnellate di CO2 nel sottosuolo


In questo articolo, pubblicato sul magazine online di Eco-Business il 13 giugno 2018, si illustra uno studio del Dottor Juan Alcalde, geologo dell'Università di Aberdeen, precedentemente pubblicato sul magazine online Carbon Brief il 12 giugno 2018, dal titolo: “Il mondo può "tranquillamente" immagazzinare miliardi di tonnellate di CO2 nel sottosuolo (World can ‘safely’ store billions of tonnes of CO2 underground)”. In questo studio, il Dottor Alcalde e i suoi colleghi illustrano i pro e i contro della cattura e dello stoccaggio della CO2 (CCS) nel sottosuolo e in giacimenti esausti in fondo al mare, come strumento per ridurre il riscaldamento globale. La ricerca suggerisce che grandi quantità di CO2 potrebbero essere effettivamente immagazzinate sotto terra o in mare con solo un piccolo rischio di perdita in superficie nei successivi 10.000 anni. Tuttavia, se la conservazione della CO2 è mal gestita, ci si può aspettare una maggiore quantità di perdite e di conseguenza un riscaldamento ritardato dell'atmosfera, nonché la riduzione dell'ossigeno, l'acidificazione e la presenza di elevate concentrazioni di CO2 nell'oceano che ne mutano il chimismo.

Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo accessibile ai seguenti link:

Eco-Business: www.eco-business.com/news/world-can-safely-store-billions-of-tonnes-of-co2-underground/

Carbon Brief: https://www.carbonbrief.org/world-can-safely-store-billions-tonnes-co2-underground

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