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  • Francesco Stazi

Le grandi città del mondo sono fondamentali per i tagli ai combustibili fossili


In questo articolo, pubblicato sul magazine online di Eco-Business il 7 giugno 2018, si illustra uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, il 28 maggio 2018, dal titolo “Impronte di carbonio di 13.000 città (Carbon footprints of 13,000 cities)”. In questo studio, realizzato dal Professor Daniel Moran, della Norwegian University of Science and Technology con la collaborazione di colleghi giapponesi, statunitensi e svedesi, è stata analizzata l’impronta di carbonio (carbon footprint) di 13000 aree urbane di tutto il mondo, evidenziando il ruolo fondamentale che possono rivestire le città nella riduzione dell’impiego dei combustibili fossili e nel limitare i cambiamenti climatici. Infatti, i ricercatori, incrociando i dati disponibili sulle attuali impronte di carbonio (le stime del consumo di energia), con statistiche nazionali sui modelli di spesa, i dati sul potere d’acquisto regionale e una mappa della distribuzione mondiale popolazione, hanno osservato che le emissioni sono concentrate in un piccolo numero di città ricche. Infatti si è osservato come le città con le impronte più alte, si trovano in nelle nazioni più ricche del mondo (in cui si registrale alte emissioni di CO2), ciò significa che un'azione concertata da parte di un piccolo numero di sindaci e governi locali (che hanno le risorse per agire) può avere un grande effetto nella riduzione delle emissioni e nel limitare, di conseguenza, i cambiamenti climatici mondiali.

Per una trattazione più completa su questo argomento si rimanda ai seguenti link:

Articolo di Eco-Business: http://www.eco-business.com/news/worlds-great-cities-hold-key-to-fossil-fuel-cuts/

Rivista Environmental Research Letters: iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/aac72a

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