sei qui: HOME > AUTORITÀ DI BACINO > IL RAPPORTO 2003 > II.3 LE ATTIVITÀ DI PIANIFICAZIONE DELLE AUTORITÀ DI BACINO NAZIONALI > II.3.1 ADB PILOTA DEL FIUME SERCHIO
Sintesi dei principali attività realizzate
Atti preliminari di pianificazione
- Programma delle attività per lo sviluppo, il coordinamento e la gestione delle basi conoscitive di supporto alla pianificazione di bacino - D.P.R. 7 gennaio 1992 (giugno 1992).
- Programma Triennale per la Tutela Ambientale 1994 – 1996.
- Schema di progetto di Piano di bacino (14 marzo 1995) e successivi aggiornamenti.
Piani Stralcio adottati
- Progetto di "Piano di bacino stralcio Assetto Idrogeologico”, adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 112 del 18/12/2001 con l'aggiornamento delle aree a pericolosità idraulica e da frana, sottoposte a misure di salvaguardia ed il relativo programma di interventi urgenti per la riduzione del rischio stesso (vedi allegato n. 1 contente CD del Piano).
- “Piano Straordinario per la rimozione delle aree a rischio idrogeologico più alto”, adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 88 del 27/11/1999 con la perimetrazione delle aree a rischio ed a pericolosità, idraulica e da frana, molto elevata, sottoposte a misure di salvaguardia.
- Progetto di "Piano stralcio Qualità delle Acque", adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 49 del 31/10/1995 con relative misure di salvaguardia per la falda idrica costiera, in attesa di recepimento delle osservazioni.
- "Piano stralcio Attività Estrattive", adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 83 del 14/10/1998 con relative misure di salvaguardia per la regolamentazione delle estrazioni nel bacino. In attesa di approvazione di competenza della Regione Toscana.
Misure di salvaguardia predisposte per la tutela dell’assetto idrogeologico e delle risorse idriche
- Misure di salvaguardia: vincolo di non attivazione di nuove cave nel bacino del fiume Serchio -Regolamentazione dell'asportazione di materiali inerti sia in alveo ordinario che nelle aree golenali e nelle aree di naturale esondazione e/o di pertinenza fluviale (31 ottobre 1995 – 29 gennaio 1996).
- Misure di salvaguardia: vincolo per la salvaguardia della fascia costiera in relazione agli scarichi di qualsiasi natura e in particolare dei residui della lavorazione del marmo nelle cave circostanti il lago di Massaciuccoli (31 ottobre 1995 - 6 maggio 1998 - 14 luglio 1998).
- Misure di salvaguardia per la riduzione del rischio idraulico - Vincolo di non edificazione (del. C.I. n.74 del 6 maggio 1998 – 14 luglio 1998 – 14 ottobre 1998 – 19 marzo 2001 - 19 marzo 2001).
- Misure di salvaguardia per la riduzione del rischio idraulico della Fossa Media (Lucca) (13 aprile 1999).
- Misure di salvaguardia per le aree a pericolosità e a rischio idraulico e da frana molto elevato individuate e perimetrale nel “piano straordinario per la rimozione delle situazioni a rischio idrogeologico più alto”, (del. C.I. n. 89 del 27 ottobre 1999 – 15 marzo 2000 – 14 dicembre 2000 – 19 marzo 2001)
- Adozione di misure di salvaguardia, ai sensi della legge 183/1989, art.17, comma 6-bis, su aree di interesse del progetto di Piano di bacino del fiume Serchio, stralcio per la Tutela dal rischio idrogeologico; leggi 183/1989 (art.17 e 18), 267/1998 (art.1 comma 1) e 365/2000 (art.1-bis, comma 1-bis)”Delibera del Comitato Istituzionale n.110 del 7 giugno 2001.
Attività sperimentali
- Realizzazione rete sperimentale di rilevamento in tempo reale di parametri idropluviometrici nel bacino del Serchio.
- Rete sismica bacino sperimentale Serchio.
- Allestimento cartografia numerica del bacino del Serchio (scala1:10.000, e per l'asta scala 1:2.000) .
- Cartografia forestale sperimentale bacino del Serchio.
- Interventi sperimentali con immissione di acqua dal fiume Serchio nel lago di Massaciuccoli.
- Programma di rilevamento sezioni idrauliche significative lungo l'asta del fiume Serchio (con g.c. Lu.).
- Ricalibratura canale Barra/Barretta - chiusura due sbocchi del canale Centralino - chiusura canale Burlamacca.
- Interventi di lagunaggio delle acque provenienti da sei impianti idrovori.
- Attività sperimentali e di monitoraggio lago di Massacciuccoli.
- Interventi di tutela, conservazione e valorizzazione di biocenosi di rilevante valore naturalistico presenti nel versante apuano del fiume Serchio.
- Attività sperimentali e di pianificazione per il completamento e l'aggiornamento della pianificazione di bacino.
Riordino e definizione delle competenze
- Riparto delle competenze tra Stato e Regione in materia di difesa delle coste (D.P.R. 14 aprile 1994) e limiti del bacino idrografico del Serchio (31 ottobre 1995 e 17 febbraio 1998).
Direttive
- Linee di intervento per l'attenuazione del rischio idraulico (6 settembre 1993).
- Indirizzi e linee di programmazione per interventi specifici di regimazione di tratti d'alveo (30 marzo 1994).
- Criteri di definizione delle fasce di pertinenza fluviale (30 marzo 1994).
- Direttive e raccomandazioni presenti nel progetto di Piano di bacino stralcio Assetto Idrogeologico (18 dicembre 2001).
Attività varie
- Criteri per la definizione del Deflusso Minimo Vitale (D.M.V.) nel bacino del Serchio (delibera del C.I. n. 121 del 1 agosto 2002).
- Realizzazione del Sistema Informativo Territoriale del bacino del Serchio (SITAS).
- Attività di controllo dello stato di attuazione degli interventi programmati (ex art. 12, comma 4, lettera “g” della legge n. 183/1989) e delega per la riallocazione delle somme non spese.
- Adempimenti previsti dal Decreto Legislativo 12 luglio 1993 n.275, art.3 (Riordino in materia di concessione di acque pubbliche) in ordine alla compatibilità delle piccole e grandi derivazioni.
- Istituzione del sito internet ufficiale dell’Autorità di bacino pilota del fiume Serchio per la visualizzazione del monitoraggio idropluviometrico, la visualizzazione e l’utilizzo della cartografia e le normative di piano.
- Organizzazione di convegni volti alla divulgazione delle informazioni ed alla promozione delle attività dell’Autorità di bacino. Si segnalano in particolare:
Convegno “Il piano di bacino del fiume Serchio: Presentazione del progetto di Piano di bacino, Stralcio Assetto Idrogeologico e del sito internet e del sistema di monitoraggio idropluviometrico- Lucca 18 aprile 2002”;
Tavola rotonda Geomorfologia e dissesti – Lucca 27 settembre 2002 ”;
Convegno internazionale (organizzazione, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio) “Progetti per lo sviluppo - L'acqua: problema e risorsa. Riflessioni e proposte nel terzo millennio – Lucca 18, 19 novembre 2002”.
Attività di informazione e conoscitiva
- Quaderni dell'Autorità di bacino del fiume Serchio
0. Il bacino sperimentale del Serchio (legge 183/1989)
1. Gli eventi alluvionali del 9 giugno e dell'11 luglio 1992 (supplemento) (luglio 1992)
2. L'attività estrattiva nel bacino del fiume Serchio (novembre 1993)
3. Schema di piano di bacino (con riferimento al documento programmatico dei piani di bacino del fiume Arno e del fiume Serchio) (dicembre 1994)
4. L'evoluzione e la dinamica del litorale prospiciente i bacini dell'Arno e del Serchio e i problemi di erosione della costa (dicembre 1994)
5. Il Serchio e le sue acque (aprile 1995)
6. Carta della franosità del bacino del Serchio a scala 1:10.000 (febbraio 2000)
Elenco delle attività in corso
Realizzazione di opere
Per quanto attiene alle opere programmate dall’Autorità
di bacino del Serchio ed oggetto di finanziamenti statali, si rileva, in particolare,
che l’Autorità suddetta, sulla base della delega ricevuta dal Comitato
Istituzionale (del. C.I. n.100/2000), sta da tempo monitorando l’esecuzione
di tali opere al fine di controllo dell’efficacia degli investimenti impegnati.
Qualora tali opere non sono attuate e contemporaneamente da parte dell’Ente
attuatore non viene fornita un adeguata motivazione della mancata attuazione,
l’Autorità di bacino è delegata alla revoca del finanziamento
ed alla riallocazione delle somma non spese.
Le opere programmate in corso di realizzazioni o già ultimate sono riportate
in dettaglio nell’Allegato n.3.
Di seguito si riportano dei grafici, dove ogni lotto funzionale è stato
considerato come singolo interevento, indicativi della tipologia degli interventi
finanziati e della percentuale di interventi ultimati (figura n.1 e figura n
2).

Figura n. 1

Figura n. 2
Progetti e programmi in elaborazione
I principali progetti e programmi in elaborazione sono dettagliati
nell’allegato n. 4.
Per quanto riguarda tale attività si evidenzia che l’Autorità
sta perseguendo, in particolare, perseguendo l’attività sperimentale
che riguarda in particolare:
- predisposizione e miglioramento del monitoraggio idropluviometrico in tempo reale già realizzato;
- individuazione di soglie critiche di altezza di pioggia e di livelli idrometrici, lungo il Serchio ed i suoi principali affluenti, che causano alluvioni e frane;
- “monitoraggio” del territorio e delle sue trasformazioni attraverso copertura satellitare di dettaglio;
- attività di concertazione con gli Enti pubblici presenti nel territorio di competenza, attraverso accordi che prevedono il riassetto organizzativo delle diverse strutture pubbliche presenti, al fine di ottimizzare gli interventi relativi alla difesa del suolo così come individuata dalla legge n. 183/1989;
- accordi di programma per la messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico, con una particolare valenza socio-economica (aree industriali), che prevedono il finanziamento in parte o totale degli interventi di messa in sicurezza da parte degli Enti privati interessati;
- supporto da parte della segreteria-tecnico operativa dell’Autorità di bacino alla progettazione di interventi di messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico.
Piani stralcio per l’assetto idrogeologico (P.A.I.)
Stato attuazione e iter di approvazione
Il Piano di bacino stralcio Assetto Idrogeologico è stato approvato con
delibera di C.I. n. 112 del 18 dicembre 2001.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
n. 47 del 25 febbraio 2002, pag. 37 e sul Bollettino Ufficiale Regione Toscana
n. 9 del 27 febbraio 2002, parte II.
È stata possibile la consultazione dal 25 febbraio 2002 al 10
aprile 2002 presso la sede dell’Autorità di bacino oppure
presso le sedi delle Amministrazioni Provinciali di Lucca, Pisa e Pistoia, nonché
presso la sede della Giunta Regionale Toscana.
Le osservazioni sul progetto di piano dovevano essere presentate entro il 25
maggio 2002 annotando le stesse sui registri a disposizione presso
le sedi delle Amministrazioni Provinciali o inoltrandole per iscritto al seguente
indirizzo: Regione Toscana, Dipartimento delle Politiche Territoriali e Ambientali,
Area Difesa del Suolo e Tutela delle Risorse Idriche, Via di Novoli, 26, 50127
Firenze.
Il Piano di bacino stralcio Assetto Idrogeologico doveva essere adottato
definitivamente e tassativamente entro sei mesi dalla data di adozione, ovvero
entro il 18 giugno 2002.
Alla data odierna la Regione Toscana deve ancora convocare la conferenza programmatica
con la partecipazione delle province, dei comuni, della Regione e dell’Autorità
di bacino.
Fino alla adozione del Piano di bacino restano in vigore le misure di salvaguardia
di cui alle delibere del Comitato Istituzionale n. 89 del 27 gennaio 1999 e
n. 110 del 7 giugno 2000
Illustrazione dei contenuti
Il progetto di Piano stralcio Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Serchio
è stato elaborato sulla base dello schema metodologico che indica la
struttura, le finalità e gli obiettivi generali del piano oltre alle
sue modalità di elaborazione e la sua articolazione funzionale suddivisa
per settori di intervento e piani stralcio, e da un documento conoscitivo generale
del territorio e delle relative problematiche, adottato dal Comitato Istituzionale
nella seduta del 31 ottobre 1995, (delibere n.48 e n. 49).
Nel progetto di Piano in oggetto sono stati affrontati sia i problemi inerenti
la stabilità dei versanti sia quelli relativi al rischio idraulico, trattando
anche problematiche particolari riferite alla subsidenza indotta e ai temi connessi
con il bacino del lago di Massaciuccoli.
Il Piano si compone, pertanto, delle seguenti parti funzionali:
- quadro conoscitivo che comprende in particolare le aree a diverso grado di pericolosità idrogeologica;
- quadro degli strumenti di intervento che comprendono quelli non strutturali e strutturali;
- le previsioni degli interventi e definizione delle risorse necessarie nel settore assetto idraulico, geomorfologico ed in quello a carattere generale;
- il programma triennale di intervento;
- le norme di piano comprensive di direttive e raccomandazioni.
Adempimenti successivi (monitoraggio)
L’Autorità di bacino da tempo svolge un ruolo attivo nel monitoraggio
del territorio e nell’attuazione della programmazione degli interventi
al fine della tutela dal rischio idrogeologico e la pianificazione di bacino.
Attività di aggiornamento e
omogeneizzazione
L’Autorità di bacino del fiume Serchio, al fine dell’aggiornamento
del P.A.I., ha attivato una serie di programmi e misure di tipo normativo finalizzate
all’aggiornamento del quadro conoscitivo ed all’omogeneizzazione
del Piano medesimo.
Attività in corso di elaborazione per l’aggiornamento
e omogeneizzazione del P.A.I.:
- attività di completamento della carta della franosità del bacino
del fiume Serchio”, in scala 1:10.000;
- aggiornamento della cartografia in scala 1:2.000 delle aree di pertinenza
fluviale lungo il Serchio;
- ricostruzione delle scale di deflusso del fiume Serchio;
- censimento delle attività relative agli inerti presenti nelle aree
di pertinenza fluviale del fiume Serchio;
- attività di aggiornamento del programma di interventi necessari per
la mitigazione del rischio idrogeologico.
Misure presenti nelle norme per l’aggiornamento
del P.A.I.:
Articolo 11 comma 7. “Al
verificarsi di nuovi fenomeni di dissesto, i Comuni devono provvedere a perimetrare
le aree interessate su Cartografia Tecnica Regionale del maggior dettaglio disponibile
ed a trasmettere tali elaborati, entro trenta giorni dall’evento, all’Autorità
di bacino, che utilizzerà tali dati nell’ambito dell’aggiornamento
del quadro conoscitivo.”;
Articolo 19 comma 9. “In
caso di evento alluvionale, i Comuni devono provvedere a perimetrare le aree
allagate su Carta Tecnica Regionale, del maggior dettaglio disponibile, con
l'indicazione dei tiranti massimi raggiunti ed a trasmettere tali elaborati
entro trenta giorni dall'evento all'Autorità di bacino, che utilizzerà
tali dati nell'ambito dell'aggiornamento del quadro conoscitivo.”;
Articolo 34 , comma 3.
“…devono essere segnalati all’Autorità di bacino i
dissesti idrogeologici e gli allagamenti che si verificano a seguito di eventi
calamitosi”;
Articolo 39 - Procedura di modifica ed integrazione del Piano.
ALLEGATO n. 3 - Principali progetti e programmi in elaborazione
Settore dell’Assetto Idrogeologico
| Titolo | Obiettivi | Enti coinvolti | Stato di attuazione |
| Piano Stralcio Assetto Idrogeologico | Definizione del quadro conoscitivo, del programma di interventi e delle normative per la prevenzione del rischio idrogeologico | Regione Toscana, Province ed Enti locali presenti nel bacino del Serchio | In elaborazione |
| Ricostruzione dell'evoluzione storica dei corsi d'acqua e delle aree demaniali |
Mappa del censimento dei corsi d'acqua allo stato attuale Ricostruzione storica delle trasformazioni del reticolo di drenaggio attraverso un confronto tra i diversi livelli di catasto |
Province e comuni nel bacino del Serchio | In elaborazione |
| Progettazione di massima da parte dell'Autorità di Bacino per l'individuazione degli interventi necessari per la mitigazione del rischio idraulico nel bacino della Gora di Stiava | Mitigazione del rischio idraulico nella zonamessa in sicurezza delle infrastrutture e delle zone industriali | Provincia di Lucca, Comune di Massarosa, Comune di Viareggio, Consorzio di bonifica della Versilia | In elaborazione |
| Progettazione di massima da parte dell'Autorità di Bacino per la mitigazione del rischio idraulico nella piana di Lucca | Sistemazione dei corsi d'acqua che affluiscono al canale Ozzeri e del torrente Freddanella Messa in sicurezza delle infrastrutture e degli insediamenti industriali e dei centri abitati |
Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Comune di Capannori | In elaborazione |
| Progettazione di massima da parte dell'Autorità di Bacino per la messa in sicurezza del Piaggione | Individuazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell'abitato del Piaggione | Provincia di Lucca, Comune di Lucca | In elaborazione |
| Individuazione di soglie critiche di altezza di pioggia e di livelli idrometrici, lungo il Serchio ed i suoi principali affluenti, che causano alluvioni e frane | Individuazione di un sistema di allarme per i pluviometri ed idrometri nel bacino del fiume Serchio Condivisione delle informazioni acquisite con gli enti preposti al coordinamento per la protezione civile |
Province, Comuni, Comunità montane, Consorzi di bonifica e tutti gli Enti preposti ai compiti di protezione civile nel bacino del Serchio | In elaborazione |
| Accordo di programma per la messa in sicurezza dell'area industriale di Decimo | Messa in sicurezza di un'area a rischio idraulico molto elevato ad elevata valenza socio-economica | Provincia di Lucca, Comune di Borgo a Mozzano, Associazioni industriali di Lucca, Aziende interessate | Ultimato |
| Studio sul trasporto solido del fiume Serchio - Inquadramento generale | Individuazione delle aree di deposito ed erosione | Università di Firenze | In corso di definizione |
| Ricostruzione delle scale di deflusso del fiume Serchio | Miglioramento del monitoraggio idropluviometrico in tempo realeCalcolo delle portate ai fini dello studio dei deflussi idrici | Province e comuni nel bacino del Serchio | In corso di definizione |
| Progetto Pilota per la messa in sicurezza di aree a rischio montane e collinari nella provincia di Lucca in località "Brancoleria" | Messa in sicurezza di aree rischio frana attraverso la risistemazione del complesso viabilità-versanti e di regimazione dei torrenti | Provincia di Lucca, Comunità Montana della Garfagnana | In elaborazione |
| Realizzazione di un inventario GIS dei fenomeni franosi nell'ambito del progetto I.F.F.I. | Georeferenziazione di ogni singola frana, attiva e quiescente presente nel bacino del Serchio e per ciascuna frana compilazione della scheda I.F.F.I. | Regione Toscana, Laboratorio per la Meteorologia e la Modellistica Applicata (La.M.M.A.) | In elaborazione |
| Censimento delle attività relative agli inerti presenti nelle aree di pertinenza fluviale del fiume Serchio | Individuare delle proposte operative circa le ubicazioni alternative dei cumuli di inerti o gli interventi temporanei di mitigazione del rischio | Province, Enti locali presenti nel bacino del Serchio | In elaborazione |
Obiettivi Enti coinvolti Stato di attuazione
Criteri
per la definizione del Deflusso Minimo Vitale (D.M.V.) nel bacino del
Serchio | Garantire
la salvaguardia della naturalità dei fiumi presenti nel bacino
del Serchio |
Province
presenti nel bacino del Serchio e Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente (ARPAT) |
Ultimato |
| Accordo di Programma per la riorganizzazione della depurazione dei reflui civili del comprensorio di Lucca | Tutela ambientale del comprensorio lucchese in modo da garantire un idoneo trattamento dei reflui civili | Regione Toscana, Autorità d'Ambito Territoriale n. 1, Autorità d'Ambito Territoriale n. 2, Comune di Lucca | Ultimato |
| Compatibilità delle piccole e grandi derivazioni nel bacino del Serchio | Utilizzo sostenibile delle risorse idriche | Province presenti nel bacino del Serchio | In elaborazione |
| Definizione del Bilancio Idrico di Bacino | Individuare le risorse idriche del bacino, le criticità da un punto di vista quantitativa e le eventuali norme per la salvaguardia delle risorse | . | In elaborazione |
| Piano stralcio Qualità delle Acque | Definizione del quadro conoscitivo, degli obiettivi di qualità, del programma di interventi, e della normativa al fine della salvaguardia delle acque | . | In elaborazione |
| Monitoraggio piezometrico e qualitativo della falda nelle aree di pianura del bacino del Serchio | Definizione di un quadro aggiornato dell'aspetto qualitativo e quantitativo della falda | . | In elaborazione |
| Accordo di Programma per il completamento della rete fognaria e la depurazione dei reflui civili di Viareggio | Tutela ambientale del comprensorio lucchese in modo da garantire un idoneo trattamento dei reflui civili | Regione Toscana, Autorità d'Ambito Territoriale n. 1, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio | In elaborazione |
| Accordo di Programma integrativo per la tutela del lago e del padule del Massaciuccoli | . | Regione Toscana, Ente Parco Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli, Consorzio di bonifica Versilia-Massaciuccoli, A.T.O. n. 1, A.T.O. n. 2, Comune di Pisa, Comune di Vecchiano, Comune di Viareggio | In elaborazione |
| Titolo | Obiettivi | Enti coinvolti | Stato di attuazione |
| Attività di controllo dello stato di attuazione degli interventi programmati (ex art. 12, comma 4, lettera "g" della legge n. 183/1989) ed eventuale riallocazione delle somme non spese (Delibera C.I. n. 100/2000) | Monitoraggio sull'efficacia di realizzazione degli interventi programmati Eventuale revoca di finanziamenti non realmente eseguiti | Regione Toscana, Province ed Enti locali presenti nel bacino Serchio | In elaborazione |
| Riassetto organizzativo per l'esecuzione dei lavori da parte dei vari enti locali sui corsi d'acqua | Riorganizzazione delle competenze nel settore della gestione dei corsi d'acqua nella piana di Lucca | Provincia e Comune di Lucca, Comune di Capannori | In elaborazione |
| Organizzazione, incollaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, del convegno internazionale "Progetti per lo sviluppo- L'acqua: problema e risorsa. Riflessioni e proposte nel terzo millennio" | Definizione dello "stato dell'arte", a livello nazionale ed europeo, nel settore dell'Assetto Idrogeologico e della gestione integrata delle risorse idriche | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Direzione per la Difesa del Territorio, Direzione per la Tutela delle Acque Interne, Coordinamento delle Autorità di Bacino Nazionali | In elaborazione |
| Ufficio per il coordinamento delle Autorità di Bacino Nazionali | Studio e verifica delle metodologie e delle soluzioni ottimali per le diverse tematiche da affrontare nel settore della difesa del suolo i cui risultati possono essere proposti alle amministrazioni centrali e locali | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Autorità di Bacino Nazionali | In corso di definizione |
| Gestione dell'emergenza durante gli eventi alluvionali Coordinamento per la protezione civile |
Individuazione di un ente capofila, provincia, che in collaborazione con l'Autorità di Bacino coordina l'emergenza durante un evento alluvionale | Regione Toscana, Province presenti nel bacino del Serchio | In corso di definizione |