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Ingegneria naturalistica e rinaturalizzazione
Roma, 27 ottobre 2006
Il convegno dell'APAT ha tra gli obiettivi la formulazione di proposte sugli interventi di rinaturalizzazione applicate ai settori della difesa del suolo da inserire nella revisione del Decreto 152.
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Presentazione progetto Acqualabel
Bologna, 25 ottobre 2006
Oltre alla presentazione dei risultati del progetto,il workshop cer-
cherà di fare il punto sulle necessità di definire corretti ed efficaci
programmi di comunicazione e informazione agli utenti dei servizi
idrici sulla qualità e le caratteristiche dell ’acqua di rubinetto.
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Processi fluviali e gestione dei sedimenti
Sarzana, 24-25 ottobre 2006
Obiettivo delle giornate di studio in oggetto è condividere le esperienze locali e internazionali finalizzati alla comprensione dei processi geomorfologici fluviali e delle loro interazioni con gli interventi idraulici.
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Gestione bacini e cooperazione territoriale
Quimper, Francia, 12-13 ottobre 2006
Il convegno di due giorni ha affrontato il contributo che la cooperazione territoriale può portare all'applicazione delle politica europea sulle acque, in vista dell'uso dei finanziamenti 2007-2013 successori del programma Interreg.
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Nuovo regolamento UE obbliga le istituzioni comunitarie a informare e coinvolgere il pubblico nelle decisioni ambientali. Rafforzato il ruolo delle associazioni ambientaliste
Bruxelles, 6 settembre 2006
Il 6 settembre il parlamento europeo e il consiglio hanno emanato un regolamento che, a partire dal luglio 2007, impegna le istituzioni comunitarie a coinvolgere il pubblico nelle decisioni sull'ambiente e a facilitare l'accesso alle informazioni ambientali. La Commissione sarà tenuta a dare opportunità concrete per partecipare all'elaborazione o alla modifica di piani o programmi nel settore ambientale già nelle fasi preparatorie, quando cioè, tutte le possibilità sono ancora aperte.
Le ONG che si occupano di ambiente potranno inoltre richiedere il riesame interno all'istituzione o all'organo comunitario che ha adottato un provvedimento ambientale o, in caso di presunta omissione, che avrebbe dovuto adottarlo.
L'unica eccezione è la possibilità di non divulgare i dati che potrebbero compromettere la tutela dell'ambiente stesso (ad esempio i siti di riproduzione di specie rare).
Con questo regolamento le istituzioni comunitarie sono inoltre tenute a pubblicare i dati ambientali in banche dati elettroniche facilmente accessibili al pubblico.
Il regolamento impone alla Commissione europea di pubblicare, almeno ogni 4 anni, una relazione sullo stato dell'ambiente europeo che, fino ad ora, era preparata ogni 5 anni dall'Agenzia Europea dell'Ambiente.
Il regolamento è l'attuazione pratica della cosiddetta convenzione di Aarhus delle Nazioni Unite.
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Decreto CdM di modifica legge 152/2006
Roma, 31 agosto 2006
Il Consiglio dei Ministri del 31 agosto ha emanato un decreto legislativo che apporta le prime, più urgenti modifiche alle norme in materia ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152) in attuazione della delega contenuta nella legge n.308 del 2004. Si tratta di modifiche tese a rispondere a censure comunitarie a carico dell’Italia in alcuni delicati settori, la cui emanazione si è resa evidente immediatamente dopo l’entrata in vigore del decreto n.152.
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Settimana mondiale dell'Acqua
Stoccolma, 20-26 agosto 2006
La Settimana Mondiale dell’Acqua a Stoccolma dove si svolgerà l’incontro annuale sulle capacità, sull’integrazione e lo sviluppo dei sistemi idrici, nel corso di workshop e tavole rotonde, dibattiti e incontri
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Consiglio ministri conferma proroga Autorità bacino e soppressione Autorità vigilanza
Roma, 28 luglio 2006
Il Consiglio dei Ministri ha confermato la proroga delle Autorità bacino soppresse recentemente con il Dlgs 152/2006 e la soppressione dell'Autorità di vigilanza, come era stato richiesto dalla Commissioni parlamentari e dalla conferenza unificata Stato Regioni. Ora il provvedimento passerà in terza lettura. E' urgente l'approvazione definitiva.
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Scarsità idrica: online i documenti del gruppo di lavoro
27 luglio 2006
Rendiamo disponibili nel sito i documenti finali risultato del gruppo di lavoro europeo riunitosi a Salisburgo a inizio giugno. I documenti illustrano le tecniche e le procedure messe in atto da diversi stati membri per fronteggiare gli eventi siccitosi come quelli delle ultime settimane.
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Presentata al Parlamento la Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici 2006
Roma, 26 luglio 2006
Il comitato sulla vigilanza delle risorse idriche ha presentato la relazione annuale al Parlamento descrivendo un panorama non roseo dei servizi idrici italiani e dello stato delle acque italiane. Perdite nelle reti, portate fluviali ai minimi storici e fenomeni metereologici estremi sempre più frequenti sono ormai problemi la cui gravità richiede un'attenzione urgente.
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Pareri di Commissione Ambiente su revisione Dlgs 152/2006
Roma, 26 luglio 2006.
Pubblichiamo i resoconti di due commissioni (Politiche Ue e Ambiente) della Camera che si sono espresse sulla revisione del decreto legislativo 152/2006.
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Bacino del Po: quale siccità?
24 luglio 2006
Segnaliamo il documento del WWF Italia "Bacino del Po: quale siccità?" che intende fare una panoramica del problema, che ricorre sempre più frequentemente, e avanzare delle proposte in merito.
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Assemblea annuale Associazione Bonifiche
Roma, 6 luglio 2006
L'assemblea annuale dell'ANBI di quest'anno ha trattato in particolare dei temi legati ai problemi dei consorzi di bonifica nel Mezzogiorno in relazione ai nuovi regolamenti comunitari per il periodo 2007-2013.
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Piano di tutela dell'Emilia-Romagna
Bologna, 7 luglio 2006
Obiettivo del convegno è stata la divulgazione del piano, per rispondere ai crescenti bisogni di informazione e partecipazione consapevole che i cittadini, il sistema delle imprese, le associazioni di categoria e quelle sindacali, gli enti pubblici esprimono verso le prospettive di sviluppo sostenibile.
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Risultati di LIFE Natura in Italia
Roma, 4 luglio 2006
Il Ministero dell'Ambiente e Comunità Ambiente hanno promosso un convegno per presentare un bilancio dei 151 progetti finanziati da LIFE Natura in Italia negli ultimi 14 anni e per presentare le nuove forme di finanziamento LIFE+ per la tutela della Natura e anche per gli ecosistemi acquatici. Oltre 180 i partecipanti.
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Partecipare il Po
Colorno (Pr), 29 giugno 2006
Durante il convegno, organizzato da Cidiep e Autorità di Bacino del Po, è stato presentato il Progetto “Partecipare il Po” che ha l’obiettivo di concorrere a
costruire percorsi innovativi di partecipazione con le scuole
e le amministrazioni locali.
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Inefficaci i 17 decreti ministeriali attuativi del decreto ambientale
Roma, 26 giugno 2006
Il Ministro dell'Ambiente ha comunicato che i 17 decreti ministeriali ed interministeriali attuativi del D.Lgs. 152/2006, non essendo stati a suo tempo inviati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, non sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono considerarsi giuridicamente produttivi di effetti.
Associazioni e sindacati a Prodi: fermare il decreto ambientale ora
Roma, 23 giugno 2006
''Un provvedimento immediato che sospenda gli effetti del decreto in materia ambientale''. E' quanto chiedono 13 tra associazioni ambientaliste e sindacati al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi. ''L'urgenza della sospensione - scrivono - e' motivata da una condizione di non applicabilita' delle norme e da una situazione di vuoto amministrativo, con gravi ricadute economico sociali ed ambientali''. In calce la firma del Gruppo 183, CGIL, CISL, WWF, SSI, Sinistra Europea Ambiente, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, FAI, ENDAS, Italia Nostra e CTS. (ANSA).
Modelli e scenari dell'industria idrica
Roma, 23 giugno 2006
Il convegno ha avuto come obiettivo una riflessione sullo sviluppo e sulle prospettive dell'industria idrica italiana e ruoterà attorno le problematiche ancora non risolte del sistema idrico del Paese e del Mezzogiorno.
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Ricorso della Basilicata contro il decreto ambientale
Potenza, 7 giugno 2006
La Regione Basilicata ricorrerà alla Corte Costituzionale contro il Decreto legislativo n°152 del 3 aprile 2006 sulle “Norme in materia ambientale”. Il Consiglio regionale ha espresso, a maggioranza, parere favorevole sulla delibera con la quale la giunta aveva proposto il ricorso. A parere dell’esecutivo il decreto legislativo in questione “è stato emanato con eccesso di potere rispetto a quanto conferitogli con la legge delega 308/04
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Appello delle associazioni al nuovo ministro
Roma, 6 giugno 2006
Quattrodici associazioni ambientaliste hanno rivolto al Ministro dell'Ambiente On. Alfonso Pecoraio Scanio un documento di richieste relative al decreto legislativo 152/06 di riforma della normativa ambientale.
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Gruppo 183 scrive al Governo per decreto legge di sospensione del 152/2006
Roma, 23 maggio 2006
Il Gruppo 183 ha inviato al Ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio e al presidente della Conferenza delle Regioni e alla Conferenza Stato-Regioni Enti locali, un documento in cui viene richiesta la sospensione dell'efficacia del decreto legislativo in materia ambientale 152/2006, in vigore dal 29 aprile, per la parte relativa al governo delle acque e suolo e dei servizi idrici (Parte Terza del Decreto).
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Riqualificazione fluviale
Venezia, 16 maggio 2006
Il Consorzio di Bonifica Dese Sile organizza il convegno internazionale "Acque disperse e feconde
La riqualificazione fluviale, cultura di un territorio"
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Fiume, paesaggio, difesa del suolo
Firenze, 10-11 maggio 2006
Il Dottorato di ricerca in Progettazione Paesistica dell’Università degli Studi di Firenze con Politecnico di
Milano, organizza un Convegno internazionale sul tema “Fiume, paesaggio, difesa del suolo.
Superare le emergenze, cogliere le opportunità.
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Mostra convegni H2O 2006
Ferrara, 17-19 maggio 2006
L'appuntamento annuale sulle tecnologie per il trattamento e la distribuzione dell’acqua potabile e il trattamento delle acque reflue. Molti i convegni che verranno svolti in parallelo.
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Matteoli firma 9 decreti attuativi del DLGS Norme in materia ambientale
Roma, 3 maggio 2006
Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, ha
firmato infatti i nove decreti che riguardano in particolare l’istituzione
dell’Authority di vigilanza sulle risorse idriche e i rifiuti; le norme
tecniche per il riutilizzo delle acque reflue; le procedure per l’
affidamento con gara del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e
del servizio idrico integrato; la definizione dei limiti esterni dell’
estuario verso il mare; i modelli di registri di carico e scarico dei
rifiuti; i criteri, le procedure e le modalità per il campionamento e l’
analisi delle terre e rocce da scavo; la disciplina per il monitoraggio
della spesa ambientale; i registri delle imprese autorizzate alla gestione
dei rifiuti.
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Corso intensivo sul Rischio Idrogeologico
Padova, 26/4 - 4/5 2006
In vista della nuova Direttiva europea sulla valutazione e gestione delle alluvioni, il 26, 27, 28 aprile, 3, 4 maggio 2006 il Dipartimento TeSAF dell'Università degli Studi di Padova, insieme al CNR-IRPI di Padova, organizza un Corso intensivo sul Rischio Idrogeologico.
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Depurazione acque a Milano
Milano, 4 maggio 2006
Dopo il risultato raggiunto della depurazione delle acque di Milano, verranno presentati gli aspetti della sostenibilità finanziaria del Sistema
Idrico Integrato, i benefici economico-ambientali della depurazione e del
cambiamento del territorio, il modello gestionale del SII. L'esperienza di Milano verrà
messa a confronto con altre esperienze europee che hanno dovuto dare risposta a
problematiche simili.
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Acqua in agricoltura e 2000/60
Bologna, 5 maggio 2006
Varie università organizzano un convegno relativo a un sistema di supporto alle decisioni a livello di bacino per la gestione dell'acqua in
agricoltura in relazione all'attuazione della direttiva 2000/60.
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Autorità di bacino minori, summit contro la legge delega
Roma, 19 aprile 2006
I segretari generali delle 22 autorità di bacino regionali e interregionali che operano sul territorio italiano si sono incontrati a Roma per continuare le valutazioni in merito al decreto legislativo in materia ambientale recentemente approvato dal Governo. L’iniziativa è stata presa da Michele Vita, segretario generale dell´ autorità di bacino della Basilicata, visto il provvedimento DPCM che potrebbe essere emanato a breve scadenza dal Governo in carica o tra qualche mese in seguito all´insediamento del nuovo esecutivo, in attuazione del decreto legislativo per la parte relativa all´istituzione delle nuove Autorità di bacino distrettuali, che verranno abrogate il 30 aprile 2006.
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ambientale
Roma, 14 aprile 2006
È stato pubblicato, con il Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2006 n. 88 (clicca per scaricarla), il decreto legislativo in materia ambientale. Il nuovo provvedimento - Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, entrerà in vigore il 29 aprile 2006 e sostituirà fin da subito le attuali e vigenti norme quadro su acque (a cominciare dall'abrogazione delle Autorità di Bacino il 30 aprile), suolo, gestione dei rifiuti e bonifica siti contaminati, danni ambientali, valutazione dell'impatto ambientale e valutazione ambientale strategica, emissioni in atmosfera. Clicca per scaricare il decreto.
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Ciampi ha firmato il decreto ambientale
Roma, 3 aprile 2006
Dopo oltre quaranta giorni dalla trasmissione da parte del Governo, un primo stop del Presidente della Repubblica e affrettate e marginali correzioni, è stato emanato il decreto legislativo "in materia ambientale".
Restano unanimi tutte le critiche, di metodo e di merito, della Conferenza delle Regioni e delle Autonomie locali, per esproprio di competenze istituzionali, centralizzazione impropria, rovesciamento dei principi di cooperazione e di sussidiarietà; come del mondo scientifico, delle associazioni ambientaliste, sociali, e di gran parte di quelle economiche; delle opposizioni in parlamento: per eccesso di delega, stravolgimento di un quindicennio di riforme che avevano invece bisogno di "riordino, coordinamento e integrazione" come richiedeva la legge di delega 308/2005; e per contrasto con diverse direttive comunitarie. Cliccando potrete leggere i nostri commenti e i documenti ufficiali.
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Focus su 40 piani d'ambito
Roma, 30 marzo 2006
Il Comitato di vigilanza sull'uso per le risorse idriche presenta uno studio su 40 piani d'ambito e ipotesi di linee guida per la pianificazione di ambito.
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Giornate dell'Acqua
Mogliano Veneto, 21-22 marzo 2006.
Le Giornate dell'Acqua 2006 si sono svolte lungo i due corsi d'acqua che accompagnavano il quotidiano di Renzo Franzin, animatore del Centro Civiltà dell'Acqua, e vogliono essere dialogo lungo un corso d'acqua fuori dalle sale dei convegni e dai riflettori.
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Conservazione e risparmio dell'acqua
Bologna, 22 marzo 2006.
La Regione Emilia-Romagna, dopo l'approvazione recente del Piano di Tutela regionale delle acque, e del Programma di conservazione e risparmio parte integrante del Piano stesso, ha promosso un convegno per descrivere le lezioni apprese e per formulare nuove proposte sulle politiche di risparmio e conservazione dell'acqua
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Le condizioni dei fiumi italiani
Roma, 22 marzo 2006
Nell'ambito della Giornata Mondiale sull'Acqua, l'Accademia dei Lincei ha organizzato una giornata dedicata allo stato dei fiumi italiani.
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Quarto Forum Mondiale sull'Acqua
Città del Messico, 16-22 marzo 2006
Il Forum è una iniziativa del Consiglio Mondiale sull'acqua con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dei temi relativi all'acqua in tutto il mondo. E' improntato sulla partecipazione e il coinvolgimento degli stakeholders in modo da potere influenzare positivamente le politiche sulle acque a livello mondiale.
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Nuova PAC e implicazioni sul settore irriguo - ciclo di seminari INEA
Roma, 14 marzo 2006
L'INEA ha organizzato un ciclo di seminari di approfondimento sui rapporti fra Irrigazione e Ambiente. su temi quali la desertificazione, la sostenibilità dei suoli alle pratiche irrigue, l'applicazione della Direttiva 2000/60, gli effetti della riforma della PAC e l'utilizzo di energie rinnovabili.
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Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Roma, 10-12 marzo 2006.
Il percorso che ha portato alla realizzazione del 1° FORUM DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA è frutto della esigenza, sentita dai diversi comitati di cittadini, civici contro la privatizzazione, che in diverse regioni d'Italia si sono mobilitati o attivati in questi ultimi due anni nella difesa dell'acqua.
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Acque e suolo in Sicilia
Enna, 11 marzo 2006.
Il Convegno ha avuto l'obiettivo di presentare alcune esperienze,
illustrare e discutere il quadro normativo, che è ancora in
evoluzione, focalizzare le problematiche, presentare alcune
proposte tecniche per una normativa regionale in materia
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Public Utilities fra pubblico e privato
Modena, 24 febbraio 2006.
Il convegno era dedicato all'analisi delle principali problematiche delle Public Utilities nel nostro paese, con particolare riferimento a due settori chiave: energia e acqua, beni di rilevante utilità sociale ed industriale.
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Uso del suolo e rinaturalizzazione
Roma, 3 marzo 2006
Legambiente ha promosso una giornata dedicata alla riqualificazione dei corsi d'acqua per fermare il dissesto idrogeologico durante la quale sono state presentate diverse esperienze e verrà aperto un dibattito al quale parteciperà anche il Gruppo 183. Per scaricare il programma cliccare qui
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La direttiva sulle Acque e la PAC: opportunità per il futuro
Vienna, 2-3 marzo 2006
La Politica Agricola Comunitaria e la Direttiva Quadro sulle Acque sono due delle principali politiche europee legate strettamente all'ambiente. Nell'ambito di un progetto finanziato dal Sesto Programma Quadro della Ricerca, sono stati discussi i collegamenti legali e organizzativi tra le due politiche per elaborare sinergie con stakeholders e ai decisori politici.
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La delega attuata
Roma, 20 febbraio 2006
L'avvocatura dello Stato convoca un convegno celebrativo della legge delega e del decreto ambientale. Clicca per scaricare il programma.
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Direttiva UE Bolkestein approvata
Strasburgo, 16 febbraio 2006,
La direttiva sulla liberalizzazione dei servizi commerciali nei 24 Paesi dell'Ue viene approvata ieri dal Parlamento europeo. I deputati stabiliscono che le leggi che il prestatore dei servizi dovrà rispettare sono quelle del Paese dove opera e non dello stato di origine dell'azienda, come prevedeva il testo proposto dall'ex commissario Frits Bolkestein. Il testo, molto modificato rispetto alla proposta originaria, passerà ora all'esame del Consiglio europeo e quindi tornerà all'assemblea di Strasburgo. Leggi un nostro commento sul tema
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Approvato il decreto ambientale
Roma, 10 febbraio 2006
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, in terza lettura, il decreto legislativo sull’ambiente. Più di 700 pagine, 318 articoli e 45 allegati.
Mentre il Ministero esprime entusiasmo, rimangono forti i dubbi da parte di regioni, enti locali, sindacati, associazioni e imprese sull'applicabilità delle norme, sul loro effetto sull'ambiente e sul processo non partecipato che ne ha visto la nascita.
Il disegno di legge di delega che ne è all'origine è stato approvato per la prima volta in Consiglio dei Ministri il 9 agosto del 2001 e ha concluso il suo iter parlamentare il 24 novembre del 2004. La Commissione di saggi istituita per la scrittura dei testi ha espresso il proprio parere sulla bozza di decreto a settembre del 2005. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo in prima lettura il 18 novembre 2005 ed in seconda lettura il 19 gennaio 2006, dopo una serie di osservazioni da parte delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato.
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Conferenza delle Regioni: parere nettamente negativo sul decreto
Roma, 26 gennaio 2006
La Conferenza delle Regioni, considerato che lo schema di decreto legislativo in oggetto, qualora approvato, avrebbe un impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni, determinando problemi di certezza del diritto e la sostanziale paralisi dell'azione pubblica in campo ambientale, data l'incompatibilità delle norme regionali vigenti con quelle dello schema di decreto in assenza di norme transitorie e di salvaguardia; considerati infine i profili di manifesta incostituzionalità dello schema di decreto, rimasto inalterato nella sostanza anche nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 19/1/06 e pesantemente aggravata per la parte della difesa del suolo, dove, a fronte dell'invito delle Commissioni di Camera e Senato di riconoscere alle Regioni il loro ruolo istituzionale (solo parzialmente accolto), sono stati precipitosamente designati gli ambiti territoriali delle otto nuove Autorità di bacino distrettuale, senza nessun coinvolgimento delle Regioni, anzi disponendo la soppressione pressoché immediata, entro fine aprile, delle attuali Autorità di Bacino ha espresso parere negativo sullo schema di decreto legislativo attuativo della Legge 308/2004, sia nel merito sia per il metodo, come diffusamente argomentato nell'allegato documento e nella nota .
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Stati generali delle Autorità di Bacino sul decreto ambientale
Roma, 25 gennaio 2006
L'Autorità di Bacino della Basilicata e l'Autorità di Bacino della Puglia hanno convocato, per il giorno 25 gennaio a Roma presso gli Uffici di Rappresentanza della Regione Puglia in via Barberini n. 36, un incontro con tutte le Autorità di Bacino operanti in Italia ed i rappresentanti della Conferenza delle Regioni per discutere il nuovo testo dello schema di decreto "Norme in materia ambientale", predisposto dal Ministero dell'Ambiente ed approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 gennaio u.s.. All'incontro è prevista la partecipazione anche di rappresentati del mondo scientifico ed accademico.
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Approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto legislativo in materia ambientale
Roma, 19 gennaio 2006
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo sulla delega ambientale (clicca per scaricarlo e leggere un nostro commento). Il testo ora ritornerà alle commissioni parlamentari, che hanno 20 giorni per esprimere il parere definitivo, per poi arrivare di nuovo in Consiglio dei ministri per l'approvazione finale.
Tra le principali novità introdotte nel Testo Unico dell'Ambiente dal Consiglio dei ministri, che recepisce le ventuno condizioni e accoglie la maggior parte delle osservazioni poste dalle commissioni parlamentari, ci sono: l'individuazione di sette distretti idrografici che ridisegnano il sistema delle Autorita' di bacino italiane;il principio del silenzio-rifiuto nelle procedure di impatto ambientale e rafforzamento della disciplina di informazione al pubblico nelle stesse procedure; riconoscimento del ruolo delle Province in materia di rifiuti.
Ma sono ancora molte le proteste di regioni, ambientalisti e opposizione.
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Nuova direttiva comunitaria contro le alluvioni
Bruxelles, 18 gennaio 2006
La Commissione Europea ha lanciato una nuova direttiva per la prevenzione dalle alluvioni.
La nuova direttiva richiede agli stati membri di identificare i bacini e le aree costiere a rischio che saranno soggette a mappatura e a piani di gestione, basati su prevenzione e protezione. Clicca per leggere la notizia.
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Italia condannata per mancata trasposizione direttiva acque
Lussemburgo, 12 gennaio 2006
L'Italia non avendo adottato entro il termine prescritto le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva 2000/60, è venuta meno agli obblighi impostile dalla detta direttiva. Per questo motivo la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha condannato l'Italia. A nulla è valso l'appellarsi del Governo Italiano, alcuni mesi fa, al testo della legge delega che prevedeva un decreto di recepimento. In quel periodo infatti il decreto non era ancora stato promulgato. Leggi la sentenza della Corte.
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Parere favorevole con condizioni al decreto ambientale dalle Commissioni Ambiente di Camera e Senato
Roma, 12 gennaio 2006
In sintonia con il giudizio nettamente negativo delle Regioni, delle Autonomie locali, delle associazioni ambientaliste e di gran parte di quelle sociali ed economiche, del mondo della ricerca che ha fatto appello al Presidente della Repubblica, le minoranze delle Commissioni competenti di Camera e Senato hanno espresso parere unanime, nettamente negativo nel metodo e nel merito, sullo Schema di decreto legislativo del Governo. E hanno ribadito la necessità che “il Governo ritiri lo schema di decreto legislativo, in modo che possa avviarsi su basi nuove e diverse la definizione di un nuovo testo”.
Alla Camera, la stessa maggioranza della VIII Commissione ha avanzato numerosissime critiche e proposte di modifica (formalmente, 78) su tutte le sei Parti in cui si articola lo Schema di DLgs, ed ha espresso parere favorevole ma condizionato all’esame dei propri rilievi e richieste. Analogmente, la XIII Commissione del Senato, con mumerose osservazioni....>>>
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Infuocato scambio di opinioni sul decreto ambientale
Italia, 30 dicembre 2005
Si susseguono in questi giorni a ritmo serrato repliche e controrepliche scatenate
dalla lettera di critica pubblicata sul Corriere della Sera da Pratesi e Crespi sul decreto in materia ambientale e dalla discutibile risposta del Ministro Matteoli. Vi riportiamo questo scambio di vedute...>>>
Risorsa idrica e politiche di sostenibilità.
Matera, 16 dicembre 2005
La giornata, organizzata dall'Autorità di Bacino della Basilicata, affronta il tema della risorsa idrica anche in riferimento alle prospettive che potranno delinearsi alla luce delle possibili evoluzioni del quadro normativo e regolamentare.
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Presentata la relazione annuale sullo stato dei servizi idrici online sul sito
Roma, 14 dicembre 2005
"La Relazione è composta da cinque capitoli su contesto fisico e macroeconomico del settore; stato di attuazione della Legge n. 36/1994, la cosiddetta "Galli"; investimenti e tariffe; affidamenti e gestione del servizio; attività del Comitato. "Molto c'é ancora da fare, specie per completare ed aggiornare i Piani d'Ambito e per regolarizzare gli affidamenti delle gestioni secondo la normativa europea", ha dichiarato il Presidente d'Elia."
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Sistemi Avanzati per la Gestione delle Risorse Idriche e delle Domande Idriche
Napoli, 6-7 dicembre 2005
Il Programma Operativo Nazionale Acquatec ha presentato i risultati conseguiti con le ricerche svolte nell’ambito della Linea 1, sulle attività di pianificazione e di gestione delle acque, in particolare nel servizio idrico integrato e nella gestione dei serbatoi di regolazione e nella gestione delle reti irrigue collettive....>>>
Linee guida regionali sulle perdite dagli acquedotti
Bologna, 1 dicembre 2005
La Regione Emilia-Romagna ha organizzato un seminario con l'obiettivo di presentare le linee guida regionali, estendere il confronto e la consapevolezza sul tema delle perdite e avviare la discussione sulle prime esperienze italiane di analisi del livello economico delle perdite
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Acqua e suolo dalla legge 183/89 alla direttiva 2000/60
Taormina, 1-2 dicembre 2005
Vari portatori di interesse, per fare il punto sullo stato di attuazione della riforma, hanno organizzato un convegno articolato in tre sessioni: 1.La pianificazione di bacino;
2.Il servizio idrico integrato;
3.Applicazione della Direttiva Europea 2000/60.
A conclusione del Convegno si è tenuta una Tavola rotonda sul tema "Il governo delle acque in Italia", con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni pubbliche interessate all'argomento. Abbiamo pubblicato l'intervento del Prof. Passino sulla Difesa del suolo in Italia, che vi invitiamo a leggere.
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Mose: presentate alla Camera dei Deputati le alternative
Roma, 1 dicembre 2005
E' stata presentata alla Camera dei Deputati la relazione (clicca per leggerla) del Gruppo di lavoro istituito dal Comune di Venezia sul confronto tra il Mo.s.e. e interventi alternativi alle bocche di porto della Laguna di Venezia. La relazione ha estratto dai dieci progetti e/o idee progettuali esaminati cinque linee progettuali. Ciascuna di queste linee progettuali è stata proiettata su cinque scenari. Sito web del Comune.
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Appello del mondo scientifico contro il decreto ambientale
Italia, 29 novembre 2005
“Viene notevolmente diminuito il livello di protezione ambientale con
pregiudizio per la salute” e “viene sostanzialmente smantellato l’assetto
sanzionatorio per la violazione delle leggi ambientali”. Così 74 accademici
ed esponenti del mondo della cultura, assieme a 14 associazioni
ambientaliste, giudicano le disposizioni contenute nel testo del Decreto
Legislativo in materia ambientale predisposto dal Ministero dell’Ambiente,
adottato in via preliminare dal Governo ed inoltrato al Parlamento per il
parere delle Camere. Il giudizio duro è contenuto in un appello al Capo
dello Stato ed i principali organi istituzionali del Paese tra cui i
presidenti di Senato e Camera, il Presidente del Consiglio dei Ministri, i
Presidenti delle Regioni. Scopo dell’appello è chiedere che il provvedimento
non venga approvato e a sostegno della richiesta all’appello è allegato un
documento articolato che motiva il giudizio e lo rafforza con una serie di
espliciti riferimenti alla Costituzione ed alle direttive comunitarie.
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Testo unico ambientale: parere negativo delle Regioni
Roma, 24 novembre 2005.
La Conferenza delle Regioni in attesa della trasmissione dello schema di decreto attuativo della legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 18 novembre u.s. svolta una prima istruttoria sul testo trasmesso dal Ministero dell’Ambiente ha rilevato che lo stesso contrasta con diverse direttive comunitarie; viola per eccesso di delega la stessa legge delega 308/2004, stravolge l’assetto delle competenze definite dagli artt. 117 e 118 cost. e dal decreto legislativo 112/98, consolidate da numerose pronunce della Corte Costituzionale.
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A che punto siamo con la 2000/60
Roma, 24 novembre 2005
Sudgest ha presentato il rapporto finale dell'indagine condotta sullo stato di applicazione della direttiva quadro sulle acque 2000/60 in Italia. Direttiva che non è ancora stata recepita dallo stato italiano....>>>
Legge delega ambientale: approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo unico in materia ambientale: e torna il silenzio assenso sulla VIA
Roma, 18 novembre 2005.
E' stato approvato il decreto legislativo unico in materia ambientale dal Consiglio dei Ministri.
Dovrà ora essere esaminato dalle Commissioni Parlamentari e dalla Conferenza Unificata.
La scelta sembra essere quella di far passare comunque una congerie di provvedimenti stravolgenti (e pasticciati) prima della fine della legislatura, in un testo unico per bloccare ogni possibilità di modifiche sostanziali. Liquidando 15 anni di riforme e reinserendo il silenzio-assenso sulla Valutazione di Impatto Ambientale.
Abbiamo pubblicato un nuovo commento del Gruppo 183 sull'ultima versione della bozza di decreto presentata il 24/10. E' possibile partecipare a un forum specifico per inviare e leggere i commenti e le notizie.
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15 novembre 2005.
Pubblicato volume su impatto di PAC e WFD sull'agricoltura irrigua
Segnaliamo la pubblicazione di un volume prodotto nell'ambito del V programma
quadro europeo di ricerca come prodotto finale del progetto WADI sull'impatto dell'applicazione della Direttiva Quadro sull'acque e la nuova PAC sull'agricoltura irrigua, scaricabile da internet.
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CE procede contro Italia e Grecia per mancato rispetto WFD
Bruxelles, 18 ottobre 2005
La Commissione europea ha inviato pareri motivati a Italia, Spagna e Grecia per non aver rispettato le disposizioni di base della direttiva quadro in materia di acque. La designazione dei rispettivi distretti idrografici secondo i tempi previsti, che avrebbe dovuto avvenire già nel giugno dell’anno scorso, è uno degli elementi fondamentali necessari per ottenere una buona qualità di tutte le risorse idriche. La Commissione ha inoltre inviato pareri motivati all’Italia e alla Grecia per non aver trasmesso studi ambientali sull’attuale stato delle loro risorse idriche. Questa iniziativa rientra in una serie di decisioni riguardanti procedimenti di infrazione in campo ambientale nei confronti di vari Stati membri, di cui la Commissione sta dando comunicazione
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Concluso il convegno su desertificazione, PAC e PSR
Potenza, 21 ottobre 2005
il Convegno è stato l'occasione per intraprendere un dialogo per la definizione delle azioni da avviare per il nuovo periodo di programmazione 2007-2013, raccordandole alle iniziative in corso, sempre a livello europeo, sulla gestione delle risorse, acqua e suolo in particolare (Direttiva 2000/60; Strategia Tematica Suolo) e alla lotta alla desertificazione. Il Gruppo 183 è stato chiamato a partecipare per esprimere opinioni relative alla nuova bozza di decreti su suolo e acque, discutibile su molti aspetti.
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Grande partecipazione all'incontro in memoria di Antonio Picchi
Reggio Emilia, 13 ottobre 2005.
A tre mesi dalla scomparsa, oltre 140 persone hanno partecipato all'incontro in memoria di Antonio Picchi, superando ogni aspettativa di partecipazione. Picchi è stato tra i soci fondatori del Gruppo183 e ha seguito fin dall'inizio l'associazione curando gli approfondimenti legati all'irrigazione e al territorio rurale. E' stato uno stimato amministratore e studioso di sociologia rurale e economia e politica agraria. All'incontro hanno partecipato come relatori Corrado Giacomini (Inea), Roberto Fanfani (Università di Bologna), Giuseppe Gavioli (Gruppo 183) Donatantonio De Falcis (ARSSA Abruzzo) Lea Boschetti e Emilio Severi (Regione Emilia-Romagna), Natalino Stringhini (ACLI), Giancarlo Pedrazzi (Il Mulino), Carlantonio Zanzucchi (Comunalie Parmensi), Luigi Bottazzi (Unioncamere), Corrado Pignagnoli (Confconsumatori), Romolo Liberale, Marco Zaccaroni (Università di Firenze) che hanno ricordato la figura e l'opera nei vari momenti della vita di Antonio con testimonianze di vita e lavoro personali. Ha coordinato l'incontro Enrico Bussi (TeTa). Di Antonio Picchi hanno evidenziato, tra le altre, l'elevata preparazione professionale, l'onestà e la schiettezza. Diverse le proposte avanzate per dare continuità all'incontro e all'impegno di Antonio nel campo dell'agricoltura e l'ambiente e nell'aiuto all'inserimento lavorativo dei giovani.
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Fiume Ticino: ponte ecologico d'Europa
Milano, 28 settembre 2005.
FAI, Italia Nostra e WWF hanno promosso un convegno per promuovere un approccio sopranazionale, per rendere più efficace la salvaguardia dell’integrità ecologica del fiume che rappresenta un importantissimo corridoio naturale per la biodiversità europea .
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Approvati 143 progetti Life Natura e Ambiente
Bruxelles, 19 settembre 2005
La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 54 progetti di conservazione della natura da attuare in 20 paesi, tra Stati membri e paesi in via di adesione, nel quadro del programma LIFE-Natura. I progetti contribuiranno alla realizzazione della rete comunitaria di siti protetti Natura 2000 attraverso il ripristino delle aree protette e della fauna e flora che le popolano, la creazione di strutture di gestione sostenibile, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la cooperazione con le parti interessate.
La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 89 progetti di innovazione in campo ambientale in 17 paesi nell’ambito del programma LIFE-Ambiente 2005. Si tratta di progetti di dimostrazione di nuovi metodi e tecniche finalizzati ad affrontare varie problematiche ambientali e a contribuire in tal senso a migliorare l’ambiente in Europa.
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Presentato lo schema dei decreti legislativi per il riordino della normativa ambientale
Roma, 12 settembre 2005.
Il Ministero dell'Ambiente ha presentato il 12 settembre a Roma, presso l'Avvocatura generale dello Stato, lo schema di decreto legislativo recante
"Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche"
Nel corso dell'iniziativa sono intervenuti Paolo Togni, Capo di Gabinetto e il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente Roberto Tortoli.
Il convegno si è potratto nel pomeriggio e durante la tavola rotonda molte sono state le critiche al testo avanzate da varie parti. Abbiamo pubblicato un primo appunto di lettura del Gruppo 183 sul testo della bozza di decreto presentata. E' possibile partecipare a un forum specifico per inviare e leggere i commenti.
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Giornata per i finanziamenti Life-Natura
Roma, 12 settembre 2005.
Per favorire l'elaborazione di proposte Life-Natura di alta qualità, da sottoporre al Ministero entro il 30 settembre, la Direzione generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, ha organizzato un Writers workshop per indicazioni
di carattere tecnico e amministrativo sulla compilazione del formulario LIFE Natura, l'illustrazione dei progetti in corso di elaborazione da parte dei
proponenti e allo scambio di informazioni. Life ha finanziato negli anni molti progetti nel settore delle acque e degli habitat connessi.
Il workshop ha avuto luogo a Roma, presso l'Auditorium del Ministero dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio, via Cristoforo Colombo 44, dalle ore 10.30 alle 13.30 e
dalle 14,30 alle 17 con la partecipazione dei gruppi di assistenza esterna Timesis e
Comunità Ambiente.
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La tutela degli acquiferi vulnerabili: esperienze europee a confronto
Perugia, 8 e 9 settembre 2005.
Il convegno verteva sul confronto di esperienze simili a quelle sperimentate durante il progetto Life Petrignano. Il progetto life Petrignano promuove una metodologia integrata di gestione del territorio al fine di ottimizzare i sistemi produttivi agricoli e di ottenere il recupero qualitativo della falda acquifera, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.
Il progetto prevede la diffusione nell'area di misure agro-ambientali puntando, nel breve periodo (6-8 anni), a passare da un aspetto curativo (depurazione delle acque) ad uno preventivo con la promozione di sistemi e filiere agricole sostenibili e con ridotto impatto ambientale.
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Acqua, suolo e sicurezza alimentare nelle regioni aride e semiaride
Valenzano, Bari, 6-11 settembre 2005.
La conferenza internazionale, organizzata dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, e promossa dall'Associazione Internazionale delle risorse idriche (IWRA) e dal Consiglio arabo sull'acqua (AWC), verteva sul tema della gestione sostenibile del suolo e delle acque nelle regioni aride e semiaride per sopperire alle esigenze delle popolazioni locali.
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Assemblea annuale ANBI
Roma, 6 luglio 2005.
L'associazione nazionale bonifiche e irrigazioni ha tenuto anche quest'anno l'assemblea annuale incentrata sui problemi di sicurezza idraulica e territoriale, sui problemi relativi all'applicazione della Direttiva Acque e sulla situazione delle leggi regionali sulla bonifica, nonchè ai problemi dei consorzi operanti nel Mezzogiorno.
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Siccità Po: Conferenza Presidenti Regioni chiede gestione unitaria del Po
Roma, 30 giugno 2005.
Il 30 giugno, a Roma, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome ha approvato un documento in cui viene chiesto al Governo di istituire una cabina di regia per gestire l'emergenza siccità, similmente all'esperienza del 2003, che dimostrò che un’opportuna, “equa e razionale” regolazione può garantire gli usi e la tutela del Po anche in presenza di periodi siccitosi, e di provvedere al più presto all'istituzione dell'autorità di distretto idrografico del fiume Po, ai sensi della Direttiva Acque 2000/60/CE
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La Partecipazione pubblica nell'applicazione della Direttiva Europea Quadro sulle Acque
Milano, lunedì 30 maggio 2005.
Lunedì 30 maggio 2005 si è svolto, presso l'aula Maggiore dell'Università Bocconi, il Convegno dal titolo: "La partecipazione pubblica nell'attuazione della Direttiva europea quadro sulle acque 2000/60/CE", promosso dall'Associazione Gruppo 183, dallo IEFE - Bocconi e dall'Università di Udine, e patrocinata dalla Rappresentanza a Milano della Commissione Europea. Oltre 170 i partecipanti all'incontro, provenienti da varie parti d'Italia e da varie organizzazioni pubbliche e private. Approfondisci >>>
Approvato dal CIPE piano nazionale irrigazione
Roma, 27 maggio 2005.
Il Cipe ha approvato il "Programma nazionale idrico", strumento attraverso il quale verranno realizzati, in tutte le regioni italiane, "progetti riguardanti il Piano nazionale per l'irrigazione, che comporteranno investimenti per 1,1 miliardi di euro, permettendo di completare una serie di opere". Con il programma, dice una nota del ministero delle Politiche agricole, pertanto saranno portati a sistema "tutti gli investimenti realizzati negli anni passati che non avevano potuto esplicare pienamente i loro effetti".
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Pubblicato il primo atlante europeo dei suoli
Bruxelles, 28 aprile 2005.
la Commissione europea ha messo a punto il primo "Atlante europeo dei suoli" destinato a descrivere e illustrare le minacce che pesano sui nostri suoli e a sensibilizzare il pubblico. L’atlante contribuirà alla realizzazione delle azioni future per la protezione dei suoli in Europa, come la proposta concernente una strategia tematica in materia di protezione dei suoli che la Commissione dovrebbe presentare entro la fine del 2005. La Commissione ne ha coordinato la realizzazione riunendo gli esperti scientifici di vari istituti specializzati in materia di oltre 40 paesi, che fanno parte della rete dell’Ufficio europeo dei suoli (European Soil Bureau). L’atlante contiene cartine dei suoli di elevata qualità e testi facili da comprendere corredati da fotografie eccezionali. Si basa sul sistema EUSIS (European Soil Information System) sviluppato dalla Commissione che riguarda l’intero territorio dell'Unione europea e i paesi confinanti.
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Giunta Sardegna approva il piano di tutela delle acque e il piano stralcio di bacino
Cagliari, 13 aprile 2005.
Nell’ultima seduta, la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’Assessore regionale dei Lavori Pubblici, il “Piano stralcio di bacino regionale per l’utilizzo delle risorse idriche” e la revisione del “Nuovo piano regolatore generale degli acquedotti” e, su proposta dell’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, le linee guida per la redazione del “Piano di Tutela delle Acque”. Tale avanzato livello di pianificazione consente di impostare fin da oggi il lavoro di integrazione ed adeguamento degli studi predisposti per realizzare, entro il 2008, il “Piano di Gestione dei Bacini Idrografici”, previsto dalla Direttiva Comunitaria 2000/60/CE. Inoltre, il governo regionale ha dato il via libera ad un programma di opere ed interventi nel comparto idrico multisettoriale, a completamento del programma del Quadro Comunitario di Sostegno 94/99, che verranno finanziati attraverso i residui del bilancio statale per l’anno 2004.
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10 anni di Gruppo 183
Roma, 23 marzo 2005.
Veniva svolta a Roma, 10 anni fa, la prima riunione del Gruppo 183. Ringraziamo quanti nel frattempo hanno contribuito allo sviluppo dell'associazione e delle sue iniziative. Salutiamo con piacere le 7300 persone che visitano il nostro sito ogni mese e le 3000 persone che sono iscritte alla nostra newsletter e ricevono le nostre notizie.
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Nuove nomine al comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche
Roma, 15 marzo 2005.
Il ministro dell’Ambiente ha nominato i nuovi componenti del Comitato di vigilanza sull’uso delle risorse idriche che avrà come presidente il professor Ettore D’Elia. Gli altri componenti nominati sono: l’avvocato Cesare Greco, l'ingegner Roberto Silvano, l'ingegner Giuseppe Merlino, l'ingegner Luigi Momo. Restano in carica, fino a scadenza del mandato quinquennale, due membri del vecchio comitato: il dott. Renato Cocchi e l'architetto Eduardo Bruno. Tra i compiti fondamentali affidati al Comitato vi è quello di garantire l'osservanza dei principi della legge di riforma dei servizi idrici 36/94 (detta legge Galli), con particolare riferimento all'efficienza, efficacia ed economicità del servizio, alla regolare determinazione ed al regolare adeguamento delle tariffe, nonché alla tutela degli interessi degli utenti.
Al Comitato è attribuito il potere di proporre azione innanzi alle Autorità competenti contro gli atti posti in essere in violazione della legge Galli, nonché di esercitare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e di risarcimento dei danni a tutela dei diritti dell'utente.
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Giornata mondiale dell'acqua
22 marzo 2005.
Molte le iniziative anche in Italia sulla giornata mondiale dell'acqua, in un panorama generale dove aumenta la sensibilità dell'opinione pubblica verso le problematiche della gestione dell'acqua ma aumentano anche le incertezze, causate da un lato dal cambio climatico e dall'altro da tentativi a livello mondiale per diminuire il controllo pubblico sulle risorse.
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Campagna Amref 20 litri di solidarietà
22 marzo 2005.
In occasione della giornata mondiale dell'acqua (22 marzo) la African Medical & Research Foundation AMREF lancia la campagna "20 litri di solidarietà", un'iniziativa volta a sensibilizzare e promuovere un consumo responsabile di una risorsa preziosa come l'acqua.
Il 22 marzo AMREF sfiderà gli italiani a vivere una giornata consumando solo 20 litri d'acqua (la quantità di cui dispone un contadino africano in un giorno per bere, mangiare, lavarsi, ecc...) attraverso un "gioco on line" che, oltre ad essere un gesto di solidarietà verso quel miliardo e mezzo di persone che non ne hanno accesso, servirà a raccogliere fondi per sostenere il progetto idrico a Gulu, in Uganda.
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Acqua, suolo e sicurezza alimentare nelle regioni aride e semiaride
Valenzano, Bari, 6-11 settembre 2005.
La conferenza internazionale, organizzata dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, e promossa dall'Associazione Internazionale delle risorse idriche (IWRA) e dal Consiglio arabo sull'acqua (AWC), verterà sul tema della gestione sostenibile del suolo e delle acque nelle regioni aride e semiaride per sopperire alle esigenze delle popolazioni locali. Verranno affrontati i temi dell'irrigazione, delle produzioni agricole, dell'uso di risorse idriche non convenzionali, delle nuove tecnologie, dell'inquinamento da fonti agricole e degli aspetti economici.
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La "direttiva Bolkestein" sui servizi sarà cambiata
Bruxelles, 3 marzo 2005.
Il Commissario per il Mercato Interno ha comunicato che la proposta di direttiva Bolkestein sul mercato dei servizi interno all'Unione sarà cambiata. Questa decisione è stata presa a seguito dei movimenti di protesta da parte delle associazioni dei consumatori, dei sindacati e di alcuni governi. Il Parlamento si occuperà ora delle modifiche che comprenderanno in particolare una delle norme più controverse, quella del "paese d'origine" che avrebbe autorizzato l'operato di fornitori di servizi in paesi diversi dal proprio sulla base delle leggi del paese d'origine che avrebbero potuto generare forme di "dumping" sociale.
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Conferenza e Fiera Water & Wastewater Europe
Milano, 28-30 giugno 2005.
La Conferenza, diretta agli operatori del settore pubblico e di quello privato, affronterà i temi della gestione delle risorse idriche, della fornitura di acqua potabile, la desalinizzazione, la bonifica, e il trattamento dei reflui. La fiera associata alla conferenza ospiterà prodotti e servizi per la gestione delle acque.
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Entra in vigore la Direttiva sull'accesso pubblico all'informazione ambientale
Bruxelles, 14/02/2005
Entra in vigore, sostituendo la precedente, la Direttiva comunitaria 2003/4/CE sull'accesso pubblico all'informazione ambientale. Essa stabilisce che ogni persona fisica o giuridica ha il diritto di ottenere informazioni in possesso o raccolte dalle istituzioni pubbliche, come, ad esempio, i dati sulla qualità delle acque. Entro il 14/02/2005 gli stati membri avrebbero dovuto recepire la direttiva con regolamenti o leggi (art. 10). La direttiva stabilisce "il diritto" (fino ad ora era "la libertà") all'accesso alle informazioni ambientali, una più dettagliata definizione delle autorità pubbliche soggette, una più ampia definizione di "informazione ambientale", una scadenza di un mese (finora erano 2 mesi) per soddisfare le richieste di dati. La direttiva inoltre chiarisce le circostanze nelle quali le autorità possono rifiutarsi legittimamente di fornire le informazioni richieste.
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Sicurezza dei cittadini,
difesa del territorio
Parma, 14 febbraio 2005.
L'obiettivo dell'iniziativa è fare il punto sull'avanzamento delle azioni previste dal Pai (Piano per l'assetto idrogeologico, elaborato dall'Autorità di Bacino, che indica le misure da attuare per la messa in sicurezza del bacino del Po) e presentare l'ampio programma di interventi che l'Aipo sta svolgendo e svolgerà sul territorio, con una valutazione d'insieme sul lavoro di questi anni e sulle prospettive future.
L'apertura dei lavori è stata affidata ai quattro Assessori regionali componenti il Comitato di indirizzo dell'Aipo: Marioluigi Bruschini dell'Emilia-Romagna, attuale Presidente dell'Agenzia, Caterina Ferrero del Piemonte, Alessandro Moneta della Lombardia, Massimo Giorgetti del Veneto. Seguirà la relazione tecnica, curata dal direttore dell'Aipo, Piero Telesca, in cui verranno illustrati i dati più significativi.
Ha seguito un confronto su quanto realizzato e sulle prospettive della sicurezza territoriale, che vedrà protagonisti l'On. Francesco Stradella (Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati), Paolo Togni (Capo di Gabinetto del Ministro dell'Ambiente), Michele Presbitero (Segretario generale dell'Autorità di bacino del fiume Po), Giuseppe Gavioli (Coordinatore del comitato di consultazione dell'Autorità di Bacino) e Daniela Pezzani (Presidente collegio dei revisori Aipo): il dibattito è proseguito con gli interventi di un rappresentante sindacale di Cgil-Cisl-Uil e delle Autorità e personalità presenti al convegno.
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L'Italia al primo posto in Europa e al quarto nel mondo per l'elevato dissesto idrogeologico
Roma, 9 febbraio 2005.
L'Italia e' al primo posto in Europa e al quarto nel mondo tra i paesi con il maggior numero di dissesti idrogeologici. E' uno dei dati, forniti dall'Unesco, emersi dalla giornata di studio su "Rischio idraulico-geologico in ambiente costiero: ricerca scientifica e opere di prevenzione" che si e' svolto il 9 febbraio a Roma.
"Negli ultimi cento anni- spiega Lucio Ubertini del cnr- si sono registrate nel nostro Paese 22.547 frane, 27.801 inondazioni, con un totale di vittime pari a 7.552. Il dato piu' allarmante e' che l'incidenza maggiore dei disastri si e' manifestata in prossimita' delle aree costiere. Lungo i litorali gli eventi franosi sono stati ben 4.309 e le inondazioni 6.251, per un totale di 1.921 decessi.
"E' urgente, dunque, programmare un piano di difesa per il rischio idrogeologico, tenuto conto che, trattandosi di un'opera complessa, necessita della competenza di geologi, ingegneri, fisici, informatici esperti in comunicazione e meteorologi". Infatti, se un terremoto non si puo' prevedere, frane, inondazioni e smottamenti, si possono spesso gestire con un sufficiente preavviso e con rigore scientifico.
(val/ dire)
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Ombre lunghe sulla proposta di Direttiva comunitaria
sul mercato dei servizi (cd Bolkestein)
Bruxelles, 8/02/2005
Proposto dalla Commissione europea il 13 gennaio 2004 , il testo della Direttiva sui servizi nel mercato interno (cd Bolkestein ), è ora all'esame degli organismi istituzionali dell'Unione, delle rappresentanze degli interessi (innanzitutto dei sindacati) e dei movimenti, in vista dell'approvazione definitiva prevista per il prossimo marzo; è oggetto di una crescente opposizione, compreso il presidente della Francia Chirac; e sembra avere aperto una breccia nello stesso Presidente della Commissione Barroso, che dichiarato qualche disponibilità a discutere alcuni aspetti della Direttiva.
La Direttiva fissa "le disposizioni generali che permettono di agevolare l'esercizio della libertà di stabilimento dei prestatori di servizi nonché la libera circolazione dei servizi" (art 1); riguarda "i servizi di interesse economico generale" , che rappresentano almeno il 50% del prodotto interno dell'Unione; e si prevede avrà un impatto assai rilevante su una vasta gamma di servizi, sulle tutele dei lavoratori dei servizi e sulla qualità della vita.
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Firma della Dichiarazione europea per la nuova cultura dell'acqua
Madrid, 18 febbraio 2005.
La dichiarazione è stata firmata da un centinaio di esperti europei che hanno contribuito alla sua elaborazione. Tra i relatori il ministro dell'ambiente spagnolo, il capo unità Acque della Direzione Ambiente della Commissione Europea, rappresentanti dell'Unesco e di altre organizzazioni che hanno contribuito nel corso del 2004 ad ampliare il dibattito. Per l'Italia erano presenti come firmatari alcuni soci del Gruppo 183 che, il 14 gennaio 2005, aveva presentato in Campidoglio, a Roma, la Dichiarazione.
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Il libreria "L'Italia delle alluvioni"
Milano, 25/01/2005
E' da poco disponibile in libreria un interessante libro di Rita Cellerino sulle modalità di gestione del rischio alluvione, le caratteristiche economiche dei danni e l'evoluzione della normativa adottata nel nostro paese. Nel libro si identificano inoltre le numerosissime istituzioni che hanno competenze in materia e si quantifica l'entità della spesa pubblica statale e regionale erogata per la gestione ordinaria e straordinaria del settore. Si analizzano, quindi, gli strumenti che si possono adottare per ridurre il rischio e gli impatti delle alluvioni, tra cui l'uso di innovative misure fiscali. Editore Franco Angeli. Visualizza la scheda del libro e l'indice
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La CE deferisce l'Italia alla Corte di giustizia per la Direttiva Acque
Bruxelles, 18 gennaio 2005.
la Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunità europee perchè lo stato italiano ha omesso di recepire nel proprio ordinamento la Direttiva Quadro sulle Acque. Tale direttiva doveva essere recepita negli ordinamenti nazionali degli Stati membri entro il 22 dicembre 2003. Il deferimento alla Corte di Giustizia avviene a qualche mese dell'invio all'Italia, il 7 luglio 2004, del "parere motivato".
La Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee dato che lo Stato Italiano non si è conformato al parere motivato.
Qualora la Corte di giustizia stabilisca che si configura una violazione del trattato, lo Stato membro in questione sarà tenuto ad adottare i provvedimenti necessari per conformarsi alla normativa comunitaria.
La Commissione, ai sensi dell'articolo 228 del trattato, ha facoltà di procedere contro lo Stato membro che non abbia preso i provvedimenti imposti dalla sentenza della Corte di giustizia, inviando nuovamente a detto Stato membro un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e quindi un secondo (e ultimo) avvertimento scritto, un parere motivato. Lo stesso articolo consente inoltre alla Commissione di chiedere alla Corte di irrogare allo Stato membro in questione una sanzione pecuniaria.
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Presentazione della Dichiarazione europea per la nuova cultura dell'acqua
Roma, 14-15 gennaio 2005
Il giorno 14 gennaio 2005 il "Gruppo 183" ha presentato in Campidoglio, a Roma, la Dichiarazione Europea per la Nuova Cultura dell'Acqua. Lo scopo dell'incontro è stato illustrare quest'iniziativa e dare conto dei pareri e proposte raccolti attraverso un ampio processo di consultazione che ha visto numerose persone e istituzioni suggerire commenti sul testo di tale documento.
Gli obiettivi principali della dichiarazione sono: chiarire e promuovere lo sviluppo della Direttiva Europea Quadro sulle Acque, emanata nel 2000 dall'Unione Europea, definire e dare impulso agli impegni dell'Unione Europea a livello mondiale in materia di gestione delle acque in coerenza con lo sviluppo sostenibile e promuovere l'interesse e la partecipazione dei cittadini in questo dibattito come chiave dei cambiamenti che dovranno realizzarsi in Europa e nel Mondo.
La nuova cultura dell'acqua si basa sul concetto della sostenibilità nell'uso delle risorse e sul riconoscimento del valore degli ecosistemi acquatici da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.
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L'Emilia-Romagna adotta il piano di tutela delle acque
Bologna, 22 dicembre 2004.Il Consiglio Regionale della Regione Emilia-Romagna ha adottato il Piano regionale di tutela delle acque. Gli obiettivi sono qualita' di tutte le acque superficiali, sotterranee e marine sufficientemente buona nel 2008 e, sempre a quella data, una riduzione dei consumi domestici dagli attuali 170 litri al giorno per abitante a 150. Il piano prevede interventi a tutto campo: dal risparmio idrico nei settori civile, agricolo e industriale, al riutilizzo dei reflui; dalla riduzione delle perdite di rete, al miglioramento dell'uso dell'acqua nel settore privato tramite l'adozione di tecnologie per il risparmio e il riciclo. Sul fronte infrastrutturale, il Piano punta in particolare a migliorare l'interconnessione delle reti distributive e la loro efficienza; prevede invasi artificiali sostenibili da un punto di vista ambientale ed economico perche' realizzati utilizzando anche casse d'espansione e ove possibile cave dismesse opportunamente sistemate; punta ad incentivare la realizzazione di accumuli aziendali e interaziendali e a garantire l'applicazione del deflusso minimo vitale di fiumi e torrenti.
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Approvata la Legge delega ambientale
Roma, 15 dicembre 2004.
E' stata approvata la legge delega in materia ambientale.Oltre alle norme riguardanti gli abusi edilizi, Il provvedimento affida al Governo la possibilita' di legiferare su sei importanti materie di interesse ambientale: tutela delle acque, difesa del suolo, gestione delle aree protette, risarcimenti contro i danni all'ambiente, valutazione di impatto ambientale, gestione dei rifiuti. I decreti delegati su queste materie saranno scritti da una commissione di 24 esperti nominati dal ministro dell'Ambiente. I decreti delegati saranno presentati dal governo entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della legge. Leggi il testo della legge
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Adottato il PAI della Autorità di Bacino della Puglia
Bari, 15 dicembre 2004
il Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino Interregionale della Puglia ha adottato il Piano di Bacino Stralcio per l'Assetto Idrogeologico (PAI) come previsto dalla normativa vigente in materia di difesa del suolo (legge 183/1989 e successive modifiche ed integrazioni.
Con l’adozione da parte del Comitato Istituzionale scattano le cosiddette misure di salvaguardia, consistenti nell’applicazione immediata delle limitazioni previste per le aree a rischio contenute nelle Norme Tecniche di Attuazione.
Tra l’adozione e l’approvazione i Comuni, le Province, le Comunità montane, i Consorzi di bonifica e i singoli cittadini potranno presentare osservazioni sulle quali l’Autorità di Bacino dovrà esprimersi in sede di approvazione. Pertanto sarà assicurata la partecipazione a tutti i livelli alla configurazione finale di uno strumento utile ad uno sviluppo ordinato e consapevole del territorio.
Il PAI costituisce passo decisivo verso l’attribuzione di risorse che fino ad ora non potevano essere concesse mancando un’esatta ricognizione delle aree soggette a fenomeni di esondazione, allagamento e instabilità.
Il PAI - essendo un piano sovraordinato - avrà come effetto, una volta approvato nella forma definitiva, l’adeguamento degli altri piani e soprattutto degli strumenti urbanistici comunali alla normativa ivi prevista.
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IV Forum risorse idriche
Roma, 16 dicembre 2004
Il forum, organizzato dal "The Economist" verterà sulle strategie di riorganizzazione e aree d'intervento del settore idrico in Italia. La partecipazione è prevista tramite versamento di quota.
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Pubblicate linee guida bilancio idrico, DL 152
Roma, 15 novembre 2004.
il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale N. 268 del 15 Novembre 2004 le "Linee guida per la predisposizione del bilancio idrico di bacino, comprensive dei criteri per il censimento delle utilizzazioni in atto e per la definizione del minimo deflusso vitale, di cui all'articolo 22, comma 4, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152." Tale documento, definisce, nell'allegato 1, le linee guida per la
predisposizione del bilancio idrico di bacino comprensive dei criteri
per il censimento delle utilizzazioni in atto e per la determinazione
del minimo deflusso vitale e, nell'allegato 2, lo schema con tenente
le informazioni per il censimento delle utilizzazioni in atto.
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Gli stakeholders e la direttiva sulle acque 2000/60
Roma, 1 dicembre 2005
Il seminario (a inviti) vuole essere un concreto contributo per favorire un costruttivo confronto su alcuni aspetti della partecipazione pubblica, attraverso un lavoro partecipato e condiviso già nello stesso workshop. Il workshop vuole, inoltre, creare i presupposti per successivi eventi e approfondimenti per favorire l'applicazione della Direttiva in Italia.
Implementazione direttiva Acque Reflue 91/271/CE
Bruxelles, 18/10/2004
E' stato pubblicato a stampa il terzo rapporto sull'implementazione della direttiva relativa al trattamento delle acque reflue urbane, 91/271/ce. Il rapporto, scaricabile dal nostro sito, traccia lo stato dell'arte negli stati membri, evidenziando come l’Italia non ha fornito informazioni aggiornate sulla situazione del trattamento delle acque reflue nelle grandi città con oltre 150 000 abitanti. Il rapporto sintetizza lo stato del trattamento delle acque reflue nelle 92 città italiane.Scarica il rapporto cliccando qui
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Scarsità idrica e sicurezza alimentare in Medio Oriente
Como, 24-27 novembre 2004
Il Forum è dedicato alle scelte di sviluppo sociale ed economico che dovranno affrontare regioni deficitarie, quali quelle Medio Orientali, affinchè risultino compatibili con la realta. geo-climatica della regione e non costituiscano ulteriore motivo di tensione. Tra le questioni di più difficile soluzione, la inevitabile e necessaria condivisione delle risorse naturali nella regione a dispetto sia delle difficili relazioni tra i paesi arabi ed Israele sia dei diversi gradienti di sviluppo attesi nei prossimi anni nei diversi paesi. L'acqua, risorsa scarsa e contesa tra i molteplici utenti e le molteplici destinazioni d'uso, costituisce l'elemento chiave per le scelte di sviluppo di una nazione che auspicabilmente devono risultare compatibili con la realtà ambientale, le capacità gestionali e le potenzialità tecnologiche del paese.
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Convegno su Finanza e Risorse Idriche 2004
Milano, 11 novembre 2004.
"Il Convegno intende focalizzare l’attenzione sulle opportunità di utilizzo dei diversi strumenti finanziari, con particolare riferimento alle esperienze più innovative e di successo, per il finanziamento delle infrastrutture idriche. In Italia i ritardi e le complessità nell’attuazione della Legge Galli hanno spesso ostacolato l’affermarsi di soluzioni finanziare innovative, in altri Paesi si stanno sperimentando efficaci modelli finanziari per l’impiego di risorse sia pubbliche che private."
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Il contributo della ricerca nella gestione sostenibile dell’acqua
Lecce 22 ottobre 2004
Il Convegno organizzato dal Premio Sapio per la Ricerca Italiana vedrà la partecipazione di esperti, docenti, ricercatori e amministratori intenti a confrontarsi su ciò che la ricerca scientifica e le nuove applicazioni tecnologiche possono offrire nella soluzione di una questione che, se fino a ieri riguardava in massima parte i paesi in via di sviluppo, oggi comincia ad essere percepita come un problema veramente “globale”.
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Convegno Federgasacqua su 10 anni legge Galli
Firenze, 21-22 ottobre 2004.
A 10 anni dall’approvazione della Legge 36/94 sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, Federgasacqua, Cispel Confservizi Toscana, Utilità, CRS-ProAqua ed ANEA (l’Associazione Nazionale degli Enti di Ambito) organizzano un Convegno nazionale sullo stato di attuazione della Legge Galli. Saranno analizzati i primi anni di gestione del SII, le attività di programmazione e regolazione degli ATO, nei contesti territoriali che hanno applicato gli innovativi contenuti della Legge Galli. La riflessione sul contesto italiano sarà messa a confronto con quella di altri paesi, verranno evidenziate le criticità emerse e tracciati i futuri scenari di politica industriale, oltre ai possibili miglioramenti della normativa in essere.
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Gestione del servizio idrico integrato nell'ato1 di pesaro e urbino
Pesaro, Giovedì 7 ottobre 2004.
Il convegno offre l'occasione
per coinvolgere e aggiornare gli amministratori
locali sulla situazione attuale e sul contesto normativo
in modo che si possano assumere scelte politiche di
indirizzo che nella logica dell'efficacia, efficienza
ed economicità, imprimano una direzione unitaria
e condivisa nella scelta di un soggetto gestore unico
che valorizzi e salvaguardi le aziende pubbliche presenti
nel territorio dell' ATO 1 di Pesaro e Urbino,
tutelando i diritti degli utenti per un uso razionale
e qualitativo della risorsa idrica.
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Posticipata la data consegna dei progetti Life
Bruxelles, 30 settembre 2004.
La Commissione Europea ha ufficialmente spostato al 30 novembre 2004 la data di consegna delle proposte Life Natura e Ambiente per l'anno 2005, una misura di finanziamento a progetti che spesso è stata usata per risistemazioni di habitat fluviali e legati all'acqua o per applicare misure di gestione sostenibile dell'acqua. I progetti dovranno essere consegnati entro il 30 novembre 2004 al Ministero dell'Ambiente.
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Assemblea annuale ANBI
Roma, 7 ottobre 2004.
Si terrà presso la sala farnese dell'Hotel Parco dei Principi l'assemblea annuale dell'associazione nazionale bonifiche e irrigazioni. L'assemblea verterà sui problemi di sicurezza idraulica e territoriale e alle esigenze di approvvigionamento e razionale uso delle risorse idriche, anche in relazione alle recenti direttive dell'Unione Europea. Atenzione particolare verrà spesa sul programma nazionale di interventi nel settore idrico trasmesso dal CIPE e ai problemi dei consorzi nel mezzogiorno.
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Bacini piloti mediterranei e i piani di gestione
Brindisi - 22, 24 settembre 2004.
Il convegno promosso dalla DG Ambiente della Commissione Europea, dal Ministero dell'ambiente e dalla Regione Puglia passerà in rassegna le esperienze attuate fino ad ora dai bacini piloti (Tevere, Jucar, Guadiana, Pinios) per l'applicazione della Direttiva Acque. Attenzione particolare verrà rivolta ai piani di gestione e alla loro valenza ai fini dello sviluppo rurale e della tutela del territorio.
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Delimitazione dei distretti idrografici: Bubbico propone il "distretto dei Tre Mari"
Potenza 2 settembre 2004.
La Regione Basilicata ha proposto a Campania, Molise, Abruzzo e Calabria, nel corso dell' incontro a Potenza fra il ministro delle Riforme Calderoli e i governatori del Sud, la costituzione del 'Distretto idrografico dei Tre Mari', un organo di governo unitario delle risorse idriche del Mezzogiorno continentale ai sensi della direttiva comunitaria 2000/60. Il Distretto, secondo il governatore lucano Filippo Bubbico, 'sarà capace di improntare ai più avanzati criteri di sostenibilità e di efficienza sistemica la gestione di una risorsa economica e di una fonte di sviluppo tanto importante. Se le adesioni gia' annunciate faranno decollare il progetto, il Mezzogiorno si rendera' protagonista di un esperimento di autogoverno all' avanguardia in Europa'' .
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L'attuazione della Direttiva 2004/35/ce sulla responsabilità ambientale
6-7 settembre 2004 Maastricht. La Conferenza si concentrerà sulle problematiche relative alla trasposizione della direttiva 2004/35/CE, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale. Tale direttiva è particolarmente collegata alla Direttiva Acque e alle direttive Habitat e Uccelli. Interverranno rappresentanti della Commissione europea, dei governi (a livello nazionale, regionale e locale), delle ONG.
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World Water Congress & Exhibition
Marrakech, Marocco, 19-24 settembre 2004. L'International Water Association organizza il convegno biennale dove verranno presentati da ricercatori e dai professionisti del settore le ultime innovazioni in gestione delle acque. Il programma sarà centrato sia sia sulle regioni sviluppate che in via di sviluppo e include oltre 400 presentazioni e 400 posters.
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Relazione al parlamento sullo stato dei servizi idrici
Roma, 22 luglio 2004. E' possibile scaricare cliccando qui la Relazione al Parlamento sullo stato dei servizi idrici in Italia, prodotta dal Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche, ai sensi dell’art. 22, comma 2, lettera g, della L. 36/94 (comunemente chiamata legge “Galli”).
La relazione è stata presentata a Roma, il 22 luglio 2004 dal Prof. Gilberto Muraro, Presidente del Comitato. Tale documento è una vera e propria fotografia del settore dei servizi idrici (acquedotto, fognatura, depurazione) in Italia ed analizza lo stato di faticosa attuazione della L. 36/94 con i processi di riorganizzazione in atto nel comparto.
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Interpellanza e risposta governo su tempi e modi di attuazione della Direttiva quadro sulle Acque 2000/60
Roma, 8 luglio 2004.A seguito di una interpellanza urgente avanzata dall' On. Raffaella Mariani, il governo si è espresso ufficialmente su tempi e modi di attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, della quale si attende ancora il formale recepimento. Leggi il testo della interpellanza e della risposta
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Mancata applicazione della direttiva acque: L'UE procede nei confronti dell'Italia
Bruxelles, 7 luglio 2004. l'Italia e altri otto Stati membri (Belgio, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Svezia) hanno ricevuto il c.d. "parere motivato" (l'avvertimento finale prima dell'inizio di un procedimento dinanzi alla Corte di giustizia) che li invita a prendere urgentemente tutte le misure necessarie per attuare sul piano legislativo interno le norme della direttiva quadro sulle acque.>>>
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